Recensione Soundsmith Zephyr MIMC (Remusic, Luglio 2016)


Maurizio Fava recensisce per la testata online ReMusic la testina MI Zephyr MIMC del costruttore americano Soundsmith.

"Appena la puntina tocca il solco e le prime note – piuttosto rudi, visto che si tratta di hard rock – incominciano a uscire dalle casse ci si rende conto che si è di fronte a qualcosa di diverso dal solito. Le percussioni sono nette, veloci, dure. Gli attacchi velocissimi e la dinamica sembra essere, anzi è, superiore a qualsiasi altra testina MM provata. Stroncate quindi tutte le colleghe a magnete mobile è decisamente più verosimile, anche per il costo, il paragone con le moving coil, che sicuramente possono pareggiarla per velocità e brillantezza ma faticano, a parità di spesa, a produrre altrettanti bassi e a raggiungere l’invidiabile equilibrio in gamma media.

La risposta in frequenza è estesa e lineare, la dinamica è sicuramente un punto di forza senza però che ne abbia a soffrire la timbrica, che mantiene un carattere aperto e naturale. Anche la percezione del rumore di fondo del disco sembra essere minore che con altri fonorivelatori, sicuramente merito dell’accuratezza del taglio dello stilo, e grazie alla filosofia del progetto la Zephyr MIMC è analitica, precisa e rivelatrice, nonostante la non alta cedevolezza. Certo il suo prezzo non è basso ma in realtà il suono è così buono che, più che spaventarci, ci fa venire voglia di ascoltare i modelli superiori che costano anche il triplo."